Un'etichetta di Borgogna si legge come una mappa: dice da dove viene il vino, a quale livello della gerarchia si colloca e chi lo ha prodotto. Le nostre lampade riproducono vere etichette di grandi vini; qui le usiamo come esempi per insegnarti a decifrarle, parola per parola.
I quattro livelli di denominazione
In Borgogna il vino porta innanzitutto il nome del suo luogo d'origine, e più questo luogo è preciso, più la denominazione è elevata. Si distinguono quattro livelli:
- Le denominazioni regionali: «Bourgogne», «Bourgogne Hautes-Côtes de Nuits», «Crémant de Bourgogne»… L'uva può provenire da un'intera zona.
- Le denominazioni «village» (o comunali): il nome di un comune, come Beaune, Pommard, Volnay o Meursault. La nostra lampada Beaune riproduce un'etichetta di questo livello: la parola BEAUNE, poi «Appellation d'origine contrôlée».
- I premiers crus: il nome del villaggio, la menzione Premier Cru (o 1er Cru) e quasi sempre il nome del climat. Esempio: Vosne-Romanée 1er Cru La Croix Rameau, sulla nostra lampada Vosne-Romanée.
- I grands crus: soltanto il nome del climat, senza il villaggio, seguito dalla menzione Grand Cru. Esempio: Clos Vougeot Grand Cru, Richebourg Grand Cru, Montrachet Grand Cru. La Borgogna conta 33 grands crus.
Ricorda la regola d'oro: su un'etichetta di Borgogna, meno nomi ci sono, più il vino proviene da un luogo rinomato. Un grand cru non ha bisogno del nome del suo villaggio. Unica eccezione di rilievo: i grands crus di Chablis, che si scrivono «Chablis Grand Cru» seguito dal nome del climat.
Leggere un'etichetta passo dopo passo
Prendiamo l'etichetta del Clos Vougeot di Louis Jadot, così come appare sulle nostre lampade:
- «Clos Vougeot», in grandi lettere maiuscole: il nome del climat, e quindi della denominazione. È scritto da solo: è un grand cru.
- «Grand Cru – Appellation contrôlée»: il livello della denominazione e la garanzia d'origine.
- «Élevé et mis en bouteilles par Louis Jadot, Beaune – France»: la casa vinicola che ha affinato il vino (il suo periodo di maturazione prima dell'imbottigliamento) e che lo ha imbottigliato.
- «Fondée en 1859»: la data di fondazione della casa vinicola. Attenzione, non è un'annata!
Il glossario dell'etichetta, dalla A alla Z
Appellation d'origine contrôlée (AOC) o protégée (AOP)
La garanzia che il vino provenga dall'area delimitata che rivendica e che ne rispetti le regole di produzione (vitigni, rese, conduzione della vigna). Le due diciture, francese ed europea, indicano la stessa tutela, paragonabile alle DOC e DOP italiane. Tutte le nostre etichette ne riportano una.
Climat
Termine borgognone che indica una parcella di vigna delimitata con precisione e con un nome proprio da secoli, con il suo suolo, la sua esposizione e la sua storia. I Climats del vigneto di Borgogna (1247 parcelle) sono iscritti nel patrimonio mondiale dell'UNESCO dal 2015. Un climat non ha nulla a che vedere con il meteo: qui si parla del luogo, non del tempo che fa.
Clos
Una vigna cinta da mura, o che lo è stata. Il più celebre è il Clos de Vougeot, una cinquantina di ettari circondati da mura dai monaci cistercensi. Sulle nostre etichette si trovano anche il Clos des Mouches (Beaune), il Clos des Épenots (Pommard), il Clos des Maréchaudes (Aloxe-Corton) e il Clos des 60 Ouvrées (Volnay).
Côte de Nuits, Côte de Beaune
Le due metà della Côte-d'Or viticola. A nord, da Digione a Nuits-Saint-Georges, la Côte de Nuits, terra di grandi rossi (Clos Vougeot, Vosne-Romanée, Richebourg). A sud, attorno a Beaune, la Côte de Beaune, dove nascono grandi rossi (Pommard, Volnay, Corton) e i bianchi più celebri (Meursault, Corton-Charlemagne, Montrachet).
Cuvée
Un vino frutto di una selezione precisa: una parcella, un assemblaggio, a volte un omaggio. Agli Hospices de Beaune, ogni cuvée porta il nome di un donatore che ha lasciato in eredità le sue vigne all'istituzione.
Domaine
Un'azienda che coltiva le proprie vigne e vinifica le proprie uve: in italiano diremmo una tenuta. Esempi sulle nostre lampade: Domaine Maillard Père & Fils, Domaine Dubreuil-Fontaine, Domaine de la Pousse d'Or, J. Coudray-Bizot.
Élevage, «élevé par»
L'élevage (affinamento) è il periodo che separa la fine della fermentazione dall'imbottigliamento, in botte o in vasca. «Élevé et mis en bouteille par» indica chi ha condotto questa fase: spesso una casa di négoce.
Grand Cru
Il vertice della gerarchia borgognona. Il nome del climat si scrive da solo, seguito da «Grand Cru»: Clos Vougeot, Richebourg, Corton-Charlemagne, Montrachet… Le nostre lampade ne riproducono diversi, riuniti nella nostra pagina delle denominazioni delle nostre etichette.
«Grand vin de Bourgogne»
Una dicitura tradizionale, molto frequente, che però non indica alcuna classificazione. Compare tanto su un village quanto su un grand cru: è la denominazione a indicare il livello, non questa formula.
Lieu-dit
Un toponimo iscritto al catasto. Un vino a denominazione village può riportarne uno, in caratteri più piccoli di quelli del villaggio; non per questo è un premier cru.
Maison, négociant
Una «maison de négoce» (casa commerciale) acquista uve, mosti o vini per affinarli e imbottigliarli; le grandi case di Beaune possiedono spesso anche vigne proprie. Joseph Drouhin, Louis Jadot, Bouchard Père & Fils e Albert Bichot, di cui riproduciamo le etichette, sono case vinicole con sede a Beaune.
Millésime
L'annata del raccolto. Non è obbligatoria e non va confusa con una data di fondazione: «Depuis 1831» sull'etichetta di Albert Bichot, o «Fondée en 1859» per Louis Jadot, si riferiscono alla storia della casa vinicola.
Mis en bouteille au domaine, à la propriété, au château
Queste diciture indicano che il vino è stato prodotto e imbottigliato dall'azienda che ha raccolto le uve. Le leggerai sulle nostre etichette di Vosne-Romanée (J. Coudray-Bizot), di Corton-Charlemagne (Dubreuil-Fontaine) e di Volnay («mis en bouteille au domaine» dalla Pousse d'Or), oppure «mise au château» sul nostro orologio Clos Vougeot. «Mis en bouteille par» seguito dal nome di una casa vinicola segnala un négociant.
Monopole
Un climat che appartiene interamente a un solo proprietario. Due delle nostre etichette lo riportano: Aloxe-Corton Premier Cru Clos des Maréchaudes (Domaine du Pavillon) e Volnay 1er Cru Clos des 60 Ouvrées (Domaine de la Pousse d'Or).
Premier Cru, 1er Cru
Il secondo livello della gerarchia: il nome del villaggio, la menzione Premier Cru e, quasi sempre, il nome del climat. Il climat è talvolta unito al villaggio da un trattino: Meursault-Perrières, Meursault-Gouttes d'Or. Sull'etichetta del Clos des Mouches si legge «Appellation Beaune 1er Cru contrôlée».
Propriétaire-récoltant
Il vignaiolo che coltiva le proprie vigne e raccoglie le proprie uve, come il Domaine Maillard Père & Fils, «propriétaires récoltants à Chorey-lès-Beaune» sulla nostra etichetta di Beaune.
Capacità, gradazione e diciture obbligatorie
Un'etichetta deve indicare anche il volume (75 cl per una bottiglia, 1,5 l per un magnum: la nostra etichetta di Volnay è quella di un magnum da 1500 ml), il titolo alcolometrico, il nome dell'imbottigliatore, gli allergeni («contient des sulfites», cioè contiene solfiti) e il pittogramma della donna incinta. Da dicembre 2023 deve essere accessibile anche l'elenco degli ingredienti, spesso tramite un codice QR.
Domande frequenti
Qual è la differenza tra un premier cru e un grand cru?
Il premier cru è il secondo livello della gerarchia: la sua etichetta associa il nome del villaggio, la menzione Premier Cru e spesso il nome del climat. Il grand cru è il livello più alto: la sua etichetta riporta soltanto il nome del climat, seguito da Grand Cru.
Perché il nome del villaggio non compare su un grand cru?
Perché in Borgogna un grand cru è una denominazione a sé stante: basta il nome del climat (Clos Vougeot, Richebourg, Montrachet). Fanno eccezione soltanto i grands crus di Chablis.
«Grand vin de Bourgogne» è una classificazione?
No. È una dicitura tradizionale, senza valore di classificazione. Per conoscere il livello di un vino, leggi la sua denominazione: regionale, village, premier cru o grand cru.
Che cosa significa «monopole» su un'etichetta?
Che il climat appartiene interamente a una sola tenuta, che è quindi l'unica a produrre quel vino. È il caso del Clos des Maréchaudes del Domaine du Pavillon e del Clos des 60 Ouvrées della Pousse d'Or.
Le nostre etichette, illuminate
Village, premier cru, grand cru, monopole: le nostre lampade riproducono vere etichette di Borgogna, che si illuminano dall'interno una volta accese. Un modo per avere sempre sotto gli occhi un'etichetta che ormai sai leggere. Scopri la storia di ciascuna nella pagina le denominazioni di Borgogna delle nostre lampade, oppure fai riprodurre l'etichetta che preferisci su una lampada personalizzata.
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