Le nostre lampade, i nostri kakemono e il nostro orologio riproducono vere etichette di vini di Borgogna. Dietro ogni etichetta ci sono un villaggio, un climat e una tenuta. Ecco, dalla Côte de Nuits alla Côte de Beaune, le denominazioni che troverai nel nostro negozio.

Leggere un'etichetta di Borgogna

In Borgogna il vino porta il nome del suo luogo d'origine, secondo quattro livelli: denominazioni regionali, denominazioni comunali o «villages» (Beaune, Pommard, Meursault…), premiers crus, che associano il villaggio a un climat (Pommard Premier Cru Clos des Épenots), e grands crus, che portano soltanto il nome del loro climat (Clos Vougeot, Richebourg, Montrachet). Un «climat» è una parcella di vigna delimitata e con un nome proprio; i Climats del vigneto di Borgogna sono iscritti nel patrimonio mondiale dell'UNESCO dal 2015. Tutte le diciture sono spiegate, con esempi, nel nostro glossario dell'etichetta di vino di Borgogna.

Côte de Nuits

A nord, tra Digione e Nuits-Saint-Georges, la Côte de Nuits è soprattutto la terra dei grandi vini rossi di pinot nero.

Clos Vougeot

Uno dei grand cru più celebri della Borgogna: un clos di una cinquantina di ettari cinto da mura, piantato dai monaci cistercensi nel Medioevo, attorno al castello del Clos de Vougeot. È suddiviso tra numerosi proprietari. Le nostre etichette: Louis Jadot (lampada 29 cm, lampada 39 cm, kakemono) e Château de la Tour (orologio da parete).

La storia: nel XII secolo i monaci dell'abbazia di Cîteaux dissodano e piantano queste terre, poi le cingono di mura; il castello, con i suoi torchi medievali, è oggi la sede della Confrérie des Chevaliers du Tastevin. Sull'etichetta di Louis Jadot, una testa di Bacco coronata d'uva e la dicitura «Fondée en 1859» (fondata nel 1859); sul nostro orologio, un'etichetta «mise au château» (imbottigliato al castello) con il disegno del Château de la Tour.

Vosne-Romanée

Uno dei villaggi più prestigiosi della Borgogna per i suoi vini rossi. La Croix Rameau è un piccolo climat classificato premier cru. La nostra etichetta: J. Coudray-Bizot (lampada 29 cm, lampada 39 cm, kakemono).

La storia: il comune ospita alcuni dei grand cru di pinot nero più ricercati al mondo, tra cui il Richebourg. L'etichetta di J. Coudray-Bizot unisce un monogramma «CJB», lo stemma del Château de Beaufort e la dicitura «Mis en bouteille au domaine» (imbottigliato alla tenuta).

Richebourg

Grand cru di vino rosso del comune di Vosne-Romanée, vicino ai climats più illustri della Côte de Nuits. La nostra etichetta: Domaine du Clos Frantin (lampada 39 cm).

La storia: circa 8 ettari, secondo grand cru di Vosne-Romanée per superficie. L'etichetta riprodotta, quella del Domaine du Clos Frantin (Albert Bichot, casa vinicola di Beaune «depuis 1831», dal 1831), colloca il nome del cru in un cartiglio dorato.

Côte de Beaune

A sud, attorno a Beaune, la Côte de Beaune riunisce grandi vini rossi (Pommard, Volnay, Corton) e i più celebri vini bianchi di chardonnay (Meursault, Corton-Charlemagne, Montrachet).

Aloxe-Corton

Villaggio ai piedi della collina di Corton, a nord di Beaune, che produce soprattutto vini rossi. Il Clos des Maréchaudes è classificato premier cru. La nostra etichetta: Domaine du Pavillon (lampada 29 cm, kakemono).

La storia: la collina di Corton, coronata da boschi, ospita sia vini rossi sia il grand cru bianco Corton-Charlemagne. Il Clos des Maréchaudes del Domaine du Pavillon è un monopole: la tenuta ne è l'unica proprietaria, come indica la sua etichetta.

Corton-Charlemagne

Grand cru di vino bianco sulle pendici della collina di Corton; la tradizione lo lega all'imperatore Carlo Magno, che vi avrebbe posseduto delle vigne. La nostra etichetta: Domaine Dubreuil-Fontaine (lampada 29 cm, lampada 39 cm).

La storia: secondo la leggenda, Carlo Magno avrebbe fatto piantare vitigni bianchi sulla collina perché il vino non gli macchiasse più la barba. L'etichetta di Dubreuil-Fontaine, tenuta di Pernand-Vergelesses, è disegnata attorno alla cappella di Notre-Dame de Bonne Espérance.

Beaune

Capitale dei vini di Borgogna e città degli Hospices, Beaune dà il nome a una denominazione di vini rossi e bianchi. Tre etichette di Beaune nella nostra selezione:

La storia: i nomi di questi climats di Beaune raccontano la città. Il Clos des Mouches deve il suo nome alle «mouches à miel» («mosche del miele»), cioè le api degli antichi alveari: l'etichetta di Joseph Drouhin le disegna attorno alle sue lettere gotiche. La Vigne de l'Enfant Jésus, quasi 4 ettari nel cuore dei Grèves, apparteneva alle Carmelitane di Beaune; il suo nome ricorda la profezia di suor Marguerite du Saint-Sacrement che annunciò la nascita del futuro Luigi XIV. Bouchard Père & Fils l'ha acquistata nel 1791 e l'etichetta mostra Gesù Bambino coronato. Beaune è anche la città degli Hospices, fondati nel 1443, la cui asta dei vini si tiene ogni terza domenica di novembre.

Pommard

Denominazione di vini rossi di pinot nero, apprezzati per la loro struttura. Il Clos des Épenots è classificato premier cru. La nostra etichetta: Château de Meursault (lampada 39 cm).

La storia: Pommard è una delle prime denominazioni della Borgogna ad aver acquisito una fama internazionale per i suoi rossi. Il Clos des Épenots è tra i suoi premiers crus più noti; l'etichetta riprodotta porta lo stemma del Château de Meursault e il suo motto «Altum alii teneant».

Volnay

Tra Pommard e Meursault, Volnay è nota per la finezza dei suoi vini rossi. Il Clos des 60 Ouvrées, classificato premier cru, è coltivato dal Domaine de la Pousse d'Or (lampada 29 cm).

La storia: l'ouvrée è un'antica misura borgognona, circa 4,28 are, la superficie che un uomo lavorava a mano in una giornata; 60 ouvrées corrispondono quindi a poco più di 2,5 ettari. Questo clos, racchiuso nel climat dei Caillerets, è un monopole della Pousse d'Or. L'etichetta riprodotta è quella di un magnum (1500 ml).

Meursault

Una delle grandi denominazioni di vini bianchi della Borgogna. Due premiers crus nella nostra selezione:

La storia: Meursault non ha grand cru, ma i suoi premiers crus sono tra i bianchi più rinomati della Borgogna. Il nome delle Gouttes d'Or («gocce d'oro») evoca il colore dei suoi vini; quello delle Perrières, le antiche cave di pietra. L'etichetta di Vincent Latour porta un monogramma sormontato da una torre, quella del Château de Meursault uno stemma con il giglio sorretto da due grifoni.

Montrachet, Bâtard-Montrachet e Puligny-Montrachet

Il Montrachet, grand cru di vino bianco a cavallo tra Puligny-Montrachet e Chassagne-Montrachet, è tra i vini bianchi più celebri al mondo. La nostra etichetta: Olivier Leflaive (lampada 39 cm, kakemono). Il Bâtard-Montrachet Grand Cru (Olivier Leflaive) e il Puligny-Montrachet Premier Cru Les Referts (R. Richez-Jobard) fanno parte delle etichette proposte per la nostra grande lampada da 80 cm.

La storia: appena 8 ettari, divisi in parti quasi uguali tra Puligny-Montrachet e Chassagne-Montrachet. Si attribuisce ad Alexandre Dumas il consiglio di berlo «in ginocchio e a capo scoperto». L'etichetta di Olivier Leflaive, di grande sobrietà, si riduce a uno scudo coronato, al nome del cru e alla firma della casa vinicola.

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Le nostre lampade possono essere rivestite con l'etichetta che preferisci. Scopri come personalizzare la tua lampada, oppure leggi la nostra guida per scegliere la tua lampada con etichetta di vino.

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